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FINANZIAMENTO PROGETTO 1%

Progetto Oasi Tara Green

Premessa: L’ambiente è un sistema vivente e, come tale costituisce un campo didattico ed educativo che offre molteplici possibilità di approccio e di proposte formative. L’ambiente che ci circonda costituisce lo spazio in cui trascorriamo gran parte della nostra vita. La qualità delle strade… gli spazi verdi… riguardano ognuno di noi!  Utilizzare il territorio come luogo di apprendimento ha come obiettivo generale quello di costruire una società sempre più adeguata nel preparare cittadini responsabili e autonomi, in grado di confrontarsi  con la complessità ambientale e in grado di proporre soluzioni in caso di situazioni problematiche.

Tara Green è l’associazione Italiana nata a Roma nel 2013 ad opera di un gruppo di volontari uniti fra loro da un profondo sentimento e rispetto per ogni forma di vita su questo pianeta.  L’obiettivo è quello di contribuire a costruire un mondo in cui l’uomo possa vivere in armonia con la natura attraverso l’attivazione di processi di tutela, educazione e  sensibilizzazione nell’essere umano nei riguardi della flora e della fauna. Grazie alla propria rete di volontari e alla valida collaborazione con le istituzioni locali, in linea con i valori solidaristici, promuove attraverso concrete campagne di sensibilizzazione, iniziative atte alla divulgazione di una maggiore tutela e sostegno per tutti gli animali che non hanno una famiglia e
con gravi difficoltà.

Viviamo in un periodo in cui vi è una maggiore attenzione dedicata ad iniziative sociali che vedono come protagonisti animali in difficoltà.
L’Oasi è studiata per essere una struttura pienamente attiva e non marginale, in grado di rispecchiare la naturale etologia degli animali, una struttura all’avanguardia che corrisponda alle reali esigenze dei nostri amici a quattro zampe. L’Oasi nasce con lo scopo di  salvare, curare, ospitare e inserire in campagne di adozione gli animali in difficoltà, con l’obiettivo finale di svuotare i canili  e sarà anche sede di molte attività che coinvolgeranno i cittadini con i loro amici animali, le scuole di ogni ordine e grado e gli enti pubblici e privati. Un rifugio immerso nel verde dove è la natura a prevalere sul costruito.

Progetto Oasi Tara Green

Progetto Oasi
Oasi: un progetto competitivo, destinato a dare un grande sostegno sociale, educativo, culturale ed economico.

Premessa
Nel XXI secolo, vi è l’esigenza di superare l’attuale realtà dei canili come luoghi di segregazione e si ha l’esigenza di educare l’uomo al rispetto e all’etologia animale. Molti canili, purtroppo, sono in condizioni veramente pietose ed allarmanti, sono pieni di centinaia di cani che vivono, invecchiano e muoiono all’interno di gabbie piccolissime, una vita vissuta in modo indignitoso per qualsiasi essere vivente. Al giorno d’oggi viene stimato che solo il 5% (cinque per cento) dei cani dai 6 (sei) anni in poi viene adottato.
Molti comuni sono incapaci di gestire il randagismo, alcuni di essi stipulano convenzioni con canili privati per l’accalappiamento e il mantenimento dei propri cani; altri, invece, appaltano a privati la gestione del proprio canile. In entrambi i casi i comuni sono soggetti al pagamento di una diaria che varia dai 2 (due) ai 7 (sette) euro giornalieri per cane/gatto, un giro di denaro che può superare i 500 (cinquecento) milioni di euro all’anno. Un canile con 1000 (mille) cani può arrivare ad aggiudicarsi un appalto di 2,5 milioni di euro.

Persone senza scrupoli, attirate dalla possibilità di accumulare molto denaro con pochi rischi, hanno costruito sulla gestione dei canili un business. Lasciati operare da istituzioni compiacenti, lucrano sulle sovvenzioni pubbliche raccogliendo centinaia di cani e relegandoli in strutture inadatte dove vivono in spazi angusti e sovraffollati, denutriti e in condizioni sanitarie inadeguate. I controlli sono carenti, i maltrattamenti all’ordine del giorno, le malattie dilagano, la mortalità supera anche il 50% (cinquanta per cento) entro il primo anno di ricovero. Prendendo spunto da questi dati allarmanti, dalle continue segnalazioni che questa spettabile associazione riceve e dai principali eventi di cronaca nera che sempre più spesso ricoprono le prime pagine di quotidiani, media e social,  nasce il progetto Oasi.

L’Oasi è studiata per essere una struttura che assolve più funzioni  e nasce dall’idea di dare la priorità agli “invisibili”, inserendoli come colonna portante dell’intero progetto. L’oasi nasce con lo scopo di dare una seconda vita a tutti quegli animali recuperati da maltrattamenti e anziché rilegarli all’interno dei canili, inserirli, dopo un periodo di recupero, in attività di pet therapy. Grazie alle attività di pet Threapy, sarà possibile dare una nuova vita ai nostri amici a quattro zampe. Tutti i pet  avranno una rivalsa  fornendo un significante contributo psico fisico all’uomo:un aiuto concreto nel
sociale!
L’Oasi è una precisa scelta circa le caratteristiche strutturali e gestionali del futuro ricovero per animali da compagnia. In sintesi, il progetto è destinato ad ospitare, curare e tutelare tutti gli animali, d’affezione e non, salvati da situazioni di maltrattamento e di abbandono.
Il progetto si pone in contrapposizione rispetto all’attuale concezione dei canili e dei rifugi sanitari. Un canile non deve essere più una desolata struttura in cemento, né un complesso in batteria ma un luogo in cui prati e alberi prevalgano sul costruito. L’Oasi è una precisa scelta circa le caratteristiche strutturali e gestionali del futuro ricovero per cani, gatti, cavalli (animali d’affezione) e rappresenta una evidente inversione di tendenza. L’Oasi è concepita per essere una struttura pienamente fruibile dalla cittadinanza di ogni età. Il progetto è stato ideato anche per essere un luogo in cui i cittadini possono passare, anche insieme al proprio animale, piacevoli momenti di relax e sport. Un ambiente naturale in cui avranno luogo attività dedicate ai più bisognosi, dove è possibile imparare a rispettare e conoscere la natura e gli animali.

L’Oasi dovrà comprendere:

• Ufficio amministrativo ed operativo associazione;
• Reparto amministrativo ed operativo guardi eco-zoofile;
• Strutture destinate al pubblico, con la funzione di collettore culturale per il parco:
audiovisivi, libri, mostre,  programmi di educazione scolastica alla
natura e al rapporto con gli animali;
• La principale alberatura deve avere la relativa documentazione riportata su apposite targhette,
percorsi “verdi”;
• Area destinata ad attività sportive con il proprio animale (qualsiasi tipo di attività sportiva che possa  stimolare e
aiutare la relazione Uomo/Animale);
• Area addestramento/rieducazione/ recupero animali aggressivi/riabilitazione;
• Ambulatorio veterinario sanitario h 24 (banca dati del sangue);
• Percorso aroma – terapico;
• Pensione/stallo/asilo (per cani , gatti e cavalli);
• Servizio dog sitter/ taxi sitter/toelettatura
• Area di Pet Therapy;
• Aree destinate ad ospitare gli animali sequestrati, abbandonati e/o maltrattati (Stalle, recinti, box, ecc) Area di laboratorio
eco-zoofilo per i bambini e scuole (centro estivo/culturale). Sala per seminari, convegni, corsi, conferenze;
• Agriasilo: attività svolte da educatrici ed educatori specializzati per la prima infanzia.
Un progetto sperimentale, una nuova iniziativa che dà la possibilità ai bambini di vivere in modo continuativo l’esperienza in fattoria;
• Aria ristoro/ristorante;
• Fattoria didattica;
• Orto botanico con annessi laboratori didattici  e di educazione ambientale;
• Deposito/giudiziario animali confiscati e sequestrati  maltrattamenti;
• Negozio articoli per i pet;
• Produzione prodotti Biologici.

La struttura è destinata ad assolvere più funzioni L’Oasi dovrà essere provvista di una struttura munita di un padiglione sanitario, di un padiglione servizi con i magazzini, la cucina, i locali per gli operatori, di un ufficio adozione, il tutto in ottemperanza a tutte le indicazioni imposte dall’ASL di competenza, nel rispetto della vigente legislazione, con particolare riferimento ai servizi a rete (adduzione e scarichi). La struttura sanitaria con centro di sterilizzazioni è di fondamentale importanza per una politica seria di lotta al randagismo, è soggetta a differenti tipologie di intervento a seconda dell’impiego e prevedendo operazioni chirurgiche, saranno realizzate aree di degenza specifiche ed eventualmente tratti protetti per la riabilitazione fisica dell’animale. Il progetto studiato da Tara Green nasce dall’esigenza di superare la concezione e l’attuale realtà dei canili nati e vissuti come luoghi di segregazione e si basa sui seguenti presupposti: • Rispetto delle esigenze etologiche della specie;
• Assicurare ai cani l’indispensabile movimento, varietà e socializzazione;
• Facilitazione e razionalizzazione delle operazioni degli addetti (pulizie, abbeveramenti, alimentazione);
• Piacevolezza del rifugio, in modo da invogliare la sua frequentazione e quindi favorire le adozioni;
• Massimapossibilità di variazione nell’aggregazione degli alloggi e modularità della struttura;
• Progetto moderno ed evoluto, economicamente competitivo;
• Il progetto rappresenta il punto di partenza e di forza affinché cominci un graduale svuotamento dei canili nati come luoghi di segregazione e di luogo indignitoso per qualsiasi essere vivente;
• La struttura attiverà una task torce di controllo attraverso azioni di prevenzione, educazione, adozioni tracciabili e monitorate;
• Costituirà un luogo dove si incentiveranno collaborazioni tra cittadini, volontari enti e istituzioni, sinergie importanti ai fini di sconfiggere il randagismo senza ingenti spese per i Comuni, nel rispetto degli animali e può portare economia al territorio in diversi settori;
• Attività e formazione per i tecnici del settore: forze dell’ordine, veterinari, volontari, assistenti sociali, operatori  di pet therapy, educatori cinofili, psicologi Curare e far visitare il proprio animale presso l’ambulatorio veterinario dell’Oasi deve essere sinonimo di qualità ed efficienza;
• Allo stesso modo, affidare la custodia del proprio animale all’Oasi deve essere segno di amore e prestigio per il proprio animale.
L’ambiente dovrà fruire di una corretta gestione igienico-sanitaria onde allontanare odori sgradevoli. Una corretta gestione deve impedire che questi animali divengano dei carcerati, benché ricoverati in ambienti convenienti. L’Oasi sarà, innanzi tutto, per quanto è possibile, un ambiente naturale: saranno realizzati piccoli prati ben curati, con arbusti e alberi che assicurino effetti benefici soprattutto in estate, le zone cementificate saranno ridotte al minimo. Gli alberi dell’area dovranno essere di facile impianto e di crescita rapida, soprattutto nell’area perimetrale. Le siepi e i parchetti devono essere segmentati a seconda dell’utilizzo. Le aree di riposo degli animali devono essere provviste di alberi di media altezza. Importanti anche piante a essenze profumate come il tiglio, il gelsomino, il caprifoglio e il glicine per temperare l’odore degli animali. Il verde dovrà essere ben curato per evitare che la crescita spontanea e l’erba alta provochino la proliferazione di parassiti (la manutenzione del verde deve rientrare nei costi di gestione ordinaria del parco rifugio). L’accesso all’Oasi, dev’essere incentivato attraverso la cura dei percorsi di visita, dovrà prevedere percorsi di visita riparati, ben ventilati, su fondo consistente e non sconnesso o fangoso. Dovranno essere incentivate le visite attraverso campagne specifiche che andranno ad affiancarsi alle campagne affido. Non di secondaria importanza le visite scolastiche, come del resto richiamato dalla legge 281/91.
L’Oasi e percorsi socio integrati
L’Oasi ospiterà ex detenuti/e che possano usufruire delle misure alternative alla detenzione. Dopo aver seguito opportunamente un periodo di formazione professionale teorico – pratico, in vista di un futuro reinserimento e riscatto sociale attraverso il lavoro con  gli animali. Esse costituiranno il perno attorno a cui graviteranno tutte le attività della struttura, a partire dai cavalli e cani recuperati e ospitati, passando per la cura giornaliera e il loro allenamento, addestramento e riaddestramento nei casi di animali maltrattati, per arrivare fino alla gestione della pensione, dello stallo e delle adozioni.
L’Oasi avrà crescita modulare
La struttura, il benessere degli animali ospitati e le attività ad essi connessi saranno possibili grazie alle attività che avranno luogo quotidianamente, ovvero tramite:
• Bandi/Finanziamenti Europei e Regionali;• Sponsors e partecipazione di Enti pubblici e privati;
• Coinvolgimento del mercato Animal Friendly;
• Attività e Servizi di: Dog sitter e cat sitter, dog e cat taxi; pensione animali, asilo animali, stalli, toelettatura, vendita di cibo e utili per animali, addestramento, pet therapy, preparazione di cani da salvataggio/ per non vedenti/ per le forze dell’ordine, ambulatorio veterinario h 24;
• Convenzioni e collaborazione con strutture pubbliche e private (scuole, carceri, ospedali, centri per anziani e disabili);
• Promozione di corsi e formazione a tutela e benessere animale e ambientale; • Produzione prodotti biologici;
• Eventi, congressi, conferenze, seminari, attività di ricerca con le università non invasiva su animali e sull’ambiente;
• Donazioni;
• Fiere e mostre tematiche;
• Raduni a tema cinofilo e ippico;
• Campi di volontariato-lavoro;
• Ristorazione;
• Dog Wolking e dog trekking, agility dog;
• Raduni gruppi Rescue, Eventi a tema cinofilo tutto l’anno, T.O. pronti ad investire in questo segmento di mercato.

“E’ giunta l’ora di riconoscere, risparmiare e rispettare…Gli animali, in tutti gli aspetti principali ed essenziali sono esattamente la stessa cosa che noi” (A.Schopenhauer)

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“Educare i nostri bambini al rispetto e alla libertà di ogni essere senziente è piantare il seme di un mondo migliore.”

Lo scopo di Tara Green è quello di favorire un miglioramento nella Tutela diritti degli Animali e dell’Ambiente